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Chi abbiamo intervistato?
1 miliardo di dollari di fatturato
Il procurement in un futuro incerto
Le catene di approvvigionamento sono messe a dura prova da tensioni geopolitiche, evoluzioni normative, crisi climatica e requisiti sulle emissioni Scope 3. Tuttavia, molti team operano ancora con un approccio reattivo anziché preventivo. Il Barometro di quest’anno evidenzia come i leader stiano ridefinendo gli acquisti sostenibili: non più un’iniziativa isolata, ma un vero e proprio sistema operativo che integra i dati ESG dei fornitori in ogni processo aziendale. Adottare questo modello significa trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo, migliorando resilienza, decarbonizzazione e ROI in un’economia volatile.
Un valore che va oltre la conformità
Sebbene la compliance resti un pilastro fondamentale, le aziende oggi registrano benefici molto più ampi: dall’innovazione alla mitigazione dei rischi, fino alla crescita del fatturato. Non è un caso che l’80% dei dirigenti aziendali indichi proprio l’innovazione come uno dei driver principali del ritorno sull’investimento (ROI) nei programmi di approvvigionamento sostenibile.
La sfida della visibilità
Circa la metà degli acquirenti (48%) dispone oggi di dati ESG dettagliati sulla maggior parte dei propri fornitori Tier 1, segnando un netto progresso rispetto al 2024. Tuttavia, la visibilità subisce una drastica flessione quando si analizzano i fornitori Tier 2 e i livelli successivi della filiera.
Dati disomogenei
Le aziende stanno innalzando gli standard qualitativi per il monitoraggio della carbon footprint, privilegiando la raccolta di dati primari direttamente dai fornitori e spostando il focus sui dati a livello di prodotto. Tuttavia, il grado di maturità della filiera rimane disomogeneo: il 30% dei fornitori, infatti, non è ancora in grado di comunicare alcun dato relativo alle proprie emissioni.
L’integrazione è la norma
La quasi totalità delle aziende intervistate (98%) ha già iniziato a integrare i dati ESG nei processi di acquisto, sia attraverso processi manuali che tramite soluzioni digitali. Tuttavia, la piena integrazione digitale rimane un obiettivo ancora in fase di perfezionamento per la maggior parte delle organizzazioni.
Un coinvolgimento più incisivo
Le aziende stanno superando il limite dei semplici questionari di autovalutazione (SAQ) per adottare strategie di coinvolgimento più incisive. I leader del settore oggi affiancano alle aspettative chiari percorsi di formazione e sistemi di incentivazione. Il dato operativo conferma la tendenza: il 26% degli acquirenti vincola ormai oltre la metà della propria spesa a rating ESG di terze parti.
Asimmetria nell'adozione dell'IA
Il 55% degli acquirenti è passato dalla fase di sperimentazione dell’IA all’uso operativo, in particolare per l’analisi dei rischi e delle performance ESG. Tuttavia, oltre un terzo dei fornitori non prevede ancora l’adozione di strumenti basati su IA.
What’s driving sustainable procurement
Managing risk and compliance is the top driver of sustainable procurement programs today, but this is changing fast. Over the next 2-3 years, business leaders expect net-zero goals to rise back up the agenda, and supplier innovation to become a strategic priority for value creation.






Priorità ESG nelle diverse regioni
In tutti i mercati si stanno delineando tre priorità ESG fondamentali: il raggiungimento del net-zero (con relativa gestione delle emissioni), la tutela delle pratiche lavorative nella catena di fornitura e l’adozione dell’economia circolare. Le divergenze regionali su tematiche secondarie riflettono, invece, le specificità dei contesti normativi e le diverse condizioni dei mercati locali.
Focus sulle tre priorità principali, equilibrio sui temi secondari
Oltre alle priorità globali — net-zero, equità dei fornitori ed economia circolare — le Americhe presentano un profilo relativamente equilibrato per quanto riguarda i temi secondari. In questa regione, la governance etica, la conformità ESG e gli impatti ambientali non legati al carbonio rivestono un peso analogo tra loro.
Focus su normative e governance
Nella regione EMEA, la sostenibilità è guidata principalmente dalle pressioni istituzionali e da un quadro normativo sempre più stringente, che include regolamenti ambiziosi come il CBAM e la CSRD. Oltre alle tre priorità principali, la governance etica e la conformità emergono come i fattori secondari più rilevanti per la regione.
Focus su equità dei fornitori e tracciabilità digitale
Con la progressiva maturazione dei mercati, la regione APAC punta con decisione su relazioni eque e stabili con i fornitori e sulla tracciabilità digitale. Questo orientamento riflette il ruolo centrale della regione come hub globale della supply chain ed è guidato principalmente dalle aspettative dei clienti, piuttosto che da specifici obblighi normativi.
Come rendere operativa la tua strategia
Data underpins everything. When you take that step to primary data, you’re in a better position to understand where your true hotspots are and act on them.
Sustainability is about doing the same – or more – with less. That’s the ROI story suppliers can act on.
Il divario nei dati sulle emissioni di carbonio dei fornitori
Sebbene gli acquirenti richiedano dati sulle emissioni di carbonio sempre più completi e di alta qualità, la maggior parte dei fornitori non è ancora pronta a soddisfare tali aspettative. Quasi un terzo dei fornitori, infatti, non fornisce attualmente alcun dato ai propri clienti e solo uno su cinque dichiara di poter condividere dati primari accurati relativi agli Scope 1, 2 e 3.
Con l’innalzarsi degli standard globali, emerge la necessità di un supporto più mirato da parte degli acquirenti per aiutare i partner a misurare, monitorare e rendicontare le emissioni in modo accurato. Questo impegno genera vantaggi strategici per entrambi gli attori della filiera, poiché una gestione più consapevole dei dati ESG apre la strada a nuove opportunità di business.
do not provide any carbon data
provide aggregated Scope 1 and 2 data (limited or no Scope 3)
provide estimated carbon data (using models/averages)
provide detailed activity-level carbon data for Scope 1–2 and select Scope 3 categories
Cosa contiene il report completo?
Il Barometro 2026, curato da EcoVadis e Accenture, offre un’analisi strategica su come evolverà l’approvvigionamento sostenibile e su cosa distingue l’approccio dei leader di settore. Il report si articola attorno ai cinque pilastri dei principali programmi di procurement sostenibile: impatto, intelligence, integrazione, coinvolgimento e innovazione. Ogni sezione integra i risultati dell’indagine, casi studio reali sui fornitori e raccomandazioni operative per i team dirigenziali.
EcoVadis è il fornitore leader a livello mondiale di valutazioni sulla sostenibilità aziendale, informazioni strategiche e strumenti collaborativi per la gestione delle prestazioni nelle catene di approvvigionamento globali. Le nostre valutazioni e le nostre soluzioni in materia di emissioni di carbonio e gestione dei rischi aiutano le aziende a integrare i criteri ESG nelle procedure di approvvigionamento, a coinvolgere i fornitori su larga scala e a trasformare la conformità in valore aggiunto, riducendo i rischi, accelerando la decarbonizzazione e favorendo una crescita resiliente e responsabile in tutti i settori.
Accenture è una società globale di servizi professionali che aiuta le organizzazioni a reinventarsi attraverso la tecnologia, i dati e la sostenibilità. Unendo la conoscenza settoriale a competenze in materia di strategia, consulenza, operazioni e servizi gestiti, collaboriamo con i nostri clienti per costruire catene di fornitura digitali, fornire risultati ESG misurabili e stimolare la crescita, portando l’innovazione su larga scala grazie alle nostre persone, alle partnership dell’ecosistema e alle nostre piattaforme.