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BAROMETRO DEGLI ACQUISTI SOSTENIBILI 2026

Migliora la tua strategia con il nostro benchmark globale

Scopri i 5 pillar dei programmi di approvvigionamento sostenibile più avanzati, grazie alle indicazioni strategiche fornite da oltre 1.000 aziende globali

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Chi abbiamo intervistato?

Oltre  1000
multinazionali, con più di
1 miliardo di dollari di fatturato
~ 2000
fornitori
20
settori
50 %
di dirigenti aziendali

Il procurement in un futuro incerto

Le catene di approvvigionamento sono messe a dura prova da tensioni geopolitiche, evoluzioni normative, crisi climatica e requisiti sulle emissioni Scope 3. Tuttavia, molti team operano ancora con un approccio reattivo anziché preventivo. Il Barometro di quest’anno evidenzia come i leader stiano ridefinendo gli acquisti sostenibili: non più un’iniziativa isolata, ma un vero e proprio sistema operativo che integra i dati ESG dei fornitori in ogni processo aziendale. Adottare questo modello significa trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo, migliorando resilienza, decarbonizzazione e ROI in un’economia volatile.

Un valore che va oltre la conformità

Sebbene la compliance resti un pilastro fondamentale, le aziende oggi registrano benefici molto più ampi: dall’innovazione alla mitigazione dei rischi, fino alla crescita del fatturato. Non è un caso che l’80% dei dirigenti aziendali indichi proprio l’innovazione come uno dei driver principali del ritorno sull’investimento (ROI) nei programmi di approvvigionamento sostenibile.

La sfida della visibilità

Circa la metà degli acquirenti (48%) dispone oggi di dati ESG dettagliati sulla maggior parte dei propri fornitori Tier 1, segnando un netto progresso rispetto al 2024. Tuttavia, la visibilità subisce una drastica flessione quando si analizzano i fornitori Tier 2 e i livelli successivi della filiera.

Dati disomogenei

Le aziende stanno innalzando gli standard qualitativi per il monitoraggio della carbon footprint, privilegiando la raccolta di dati primari direttamente dai fornitori e spostando il focus sui dati a livello di prodotto. Tuttavia, il grado di maturità della filiera rimane disomogeneo: il 30% dei fornitori, infatti, non è ancora in grado di comunicare alcun dato relativo alle proprie emissioni.

L’integrazione è la norma

La quasi totalità delle aziende intervistate (98%) ha già iniziato a integrare i dati ESG nei processi di acquisto, sia attraverso processi manuali che tramite soluzioni digitali. Tuttavia, la piena integrazione digitale rimane un obiettivo ancora in fase di perfezionamento per la maggior parte delle organizzazioni.

Un coinvolgimento più incisivo

Le aziende stanno superando il limite dei semplici questionari di autovalutazione (SAQ) per adottare strategie di coinvolgimento più incisive. I leader del settore oggi affiancano alle aspettative chiari percorsi di formazione e sistemi di incentivazione. Il dato operativo conferma la tendenza: il 26% degli acquirenti vincola ormai oltre la metà della propria spesa a rating ESG di terze parti.

Asimmetria nell'adozione dell'IA

Il 55% degli acquirenti è passato dalla fase di sperimentazione dell’IA all’uso operativo, in particolare per l’analisi dei rischi e delle performance ESG. Tuttavia, oltre un terzo dei fornitori non prevede ancora l’adozione di strumenti basati su IA.

FATTORI IN EVOLUZIONE & PRIORITÀ REGIONALI

I driver degli acquisti sostenibili

Sebbene la gestione dei rischi e della conformità rappresenti oggi il principale motore dei programmi di procurement sostenibile, lo scenario è in rapida evoluzione. Entro i prossimi 2-3 anni, i leader aziendali prevedono che gli obiettivi net-zero assumeranno un ruolo centrale e che l’innovazione dei fornitori diventerà una priorità strategica per la creazione di valore.

2026
Gestione dei rischi ESG e compliance
Raggiungimento degli obiettivi ESG e net-zero
Rafforzamento della resilienza della catena di approvvigionamento
Prossimi 2-3 anni
Raggiungimento degli obiettivi ESG e net-zero
Promozione dell’innovazione e trasformazione della catena di approvvigionamento
Gestione dei rischi ESG e conformità

Priorità di sostenibilità tra le diverse regioni

Nei vari mercati, tre priorità di sostenibilità stanno convergendo: net-zero e gestione delle emissioni di carbonio, pratiche della forza lavoro dei fornitori e circolarità. Le differenze regionali sui temi secondari riflettono contesti normativi e condizioni di mercato differenti.

Americhe
Focus sulle tre priorità principali, equilibrio sui temi secondari

Oltre alle priorità globali — net-zero, equità dei fornitori ed economia circolare — le Americhe presentano un profilo relativamente equilibrato per quanto riguarda i temi secondari. In questa regione, la governance etica, la conformità ESG e gli impatti ambientali non legati al carbonio rivestono un peso analogo tra loro.

Europa & Medio Oriente
Focus su normative e governance

Nella regione EMEA, la sostenibilità è guidata principalmente dalle pressioni istituzionali e da un quadro normativo sempre più stringente, che include regolamenti ambiziosi come il CBAM e la CSRD. Oltre alle tre priorità principali, la governance etica e la conformità emergono come i fattori secondari più rilevanti per la regione.

Asia-Pacifico
Focus su equità dei fornitori e tracciabilità digitale

Con la progressiva maturazione dei mercati, la regione APAC punta con decisione su relazioni eque e stabili con i fornitori e sulla tracciabilità digitale. Questo orientamento riflette il ruolo centrale della regione come hub globale della supply chain ed è guidato principalmente dalle aspettative dei clienti, piuttosto che da specifici obblighi normativi.

RACCOMANDAZIONI & PRIORITÀ

Come rendere operativa la tua strategia

Investi dove i dati incontrano le decisioni
Investi dove i dati incontrano le decisioni
Garantisci una visibilità che vada oltre il Tier 1. Integra i criteri ESG nell'approvvigionamento, nella gestione dei fornitori (SRM) e nella gestione dei rischi.
Misura e rendiconta il ROI
Misura e rendiconta il ROI
Monitora i rischi evitati, la continuità operativa, il rapporto tra costi e margini e l’impatto sui ricavi.
Migliora il coinvolgimento dei fornitori
Migliora il coinvolgimento dei fornitori
Supera i semplici questionari di autovalutazione (SAQ): punta su audit diretti, formazione e progetti di innovazione congiunti. Offri incentivi concreti e supporto tecnico.
Progetta in ottica Scope 3
Progetta in ottica Scope 3
Utilizza la carbon footprint di prodotto come bussola strategica per orientare le scelte su materiali, fornitori e packaging.

I dati sono alla base di tutto. Quando si compie il passo verso i dati primari, si è in una posizione migliore per comprendere dove si trovano i veri punti critici e agire di conseguenza.

Robert Williams Senior Director of Sustainable Procurement

La sostenibilità consiste nel fare lo stesso – o di più – con meno. Questa è la storia di ROI su cui i fornitori possono agire.

Christophe Quiquempoix VP Sustainable Procurement
FOCUS SUI FORNITORI

Il divario nei dati sulle emissioni di carbonio dei fornitori

Sebbene gli acquirenti richiedano dati sulle emissioni di carbonio sempre più completi e di alta qualità, la maggior parte dei fornitori non è ancora pronta a soddisfare tali aspettative. Quasi un terzo dei fornitori, infatti, non fornisce attualmente alcun dato ai propri clienti e solo uno su cinque dichiara di poter condividere dati primari accurati relativi agli Scope 1, 2 e 3.
Con l’innalzarsi degli standard globali, emerge la necessità di un supporto più mirato da parte degli acquirenti per aiutare i partner a misurare, monitorare e rendicontare le emissioni in modo accurato. Questo impegno genera vantaggi strategici per entrambi gli attori della filiera, poiché una gestione più consapevole dei dati ESG apre la strada a nuove opportunità di business.

30%

non forniscono alcun dato sulle emissioni di carbonio

26%

forniscono dati aggregati Scope 1 e 2 (limitati o senza Scope 3)

23%

forniscono dati sulle emissioni di carbonio stimati (utilizzando modelli/medie)

21%

forniscono dati dettagliati sulle emissioni a livello di attività per Scope 1–2 e alcune categorie di Scope 3

APPROFONDIMENTO

Cosa contiene il report completo?

Il Barometro 2026, curato da EcoVadis e Accenture, offre un’analisi strategica su come evolverà l’approvvigionamento sostenibile e su cosa distingue l’approccio dei leader di settore. Il report si articola attorno ai cinque pilastri dei principali programmi di procurement sostenibile: impatto, intelligence, integrazione, coinvolgimento e innovazione. Ogni sezione integra i risultati dell’indagine, casi studio reali sui fornitori e raccomandazioni operative per i team dirigenziali.

About EcoVadis

EcoVadis è il fornitore leader a livello mondiale di valutazioni sulla sostenibilità aziendale, informazioni strategiche e strumenti collaborativi per la gestione delle prestazioni nelle catene di approvvigionamento globali. Le nostre valutazioni e le nostre soluzioni in materia di emissioni di carbonio e gestione dei rischi aiutano le aziende a integrare i criteri ESG nelle procedure di approvvigionamento, a coinvolgere i fornitori su larga scala e a trasformare la conformità in valore aggiunto, riducendo i rischi, accelerando la decarbonizzazione e favorendo una crescita resiliente e responsabile in tutti i settori.

About Accenture

Accenture è una società globale di servizi professionali che aiuta le organizzazioni a reinventarsi attraverso la tecnologia, i dati e la sostenibilità. Unendo la conoscenza settoriale a competenze in materia di strategia, consulenza, operazioni e servizi gestiti, collaboriamo con i nostri clienti per costruire catene di fornitura digitali, fornire risultati ESG misurabili e stimolare la crescita, portando l’innovazione su larga scala grazie alle nostre persone, alle partnership dell’ecosistema e alle nostre piattaforme.

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